<p dir="ltr">Il saggio propone un modello semiotico per la descrizione dei processi che rendono possibile l’attribuzione di valore economico, rileggendo un testo del 1994 alla luce del suo nucleo teorico originario. L’obiettivo è mostrare come le operazioni centrali della teoria economica del valore — selezione dei criteri valutativi, formazione delle aspettative, costruzione del prezzo come proposta fiduciaria — possano essere descritte in termini di pratiche interpretative, inferenziali e argomentative. La pertinenza, gli abiti valutativi, la virtualizzazione dei tratti semantici e le inferenze congetturali che precedono lo scambio costituiscono, in questa prospettiva, i meccanismi attraverso cui il valore prende forma. Il saggio sostiene che una teoria del valore intesa sub specie semiotica consente di unificare fenomeni apparentemente eterogenei, superando la dicotomia tra approcci oggettivi e soggettivi e chiarendo il ruolo strutturante dell’oggetto e delle sue determinazioni nel processo valutativo.</p>