La produzione di lucerne nel complesso tardo-antico della villa di San Lorenzo (RI)

2012-10-05T17:32:12Z (GMT) by Letizia Ceccarelli
<p>La villa romana di San Lorenzo (Cittareale, RI), indagata tra tra il 2007 ed il 2011 nell’ambito di un progetto della British School at Rome, Università è di Perugia con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, è costituita un complesso con un’estensione approssimativa di 4500mq che ha rivelato fasi di occupazione tra il II secolo a.C. ed il VI secolo d.C. e sul quale sono stati costruiti una chiesa da cui l’area prende il nome e il moderno cimitero. L’impianto monumentale della villa, datato a partire dall’epoca augustea, è articolato intorno ad un peristilio nel settore settentrionale che risulta abbandonato già nel III secolo d.C. Il settore meridionale del complesso, invece, ha rivelato una lunga continuità di vita ed è caratterizzato da una serie di ambienti dotati di piccoli cortili e spazi funzionali, anche coperti, di carattere produttivo.</p> <p>In particolare, le fasi di occupazione tardo-antiche, tra IV e VI secolo d.C., hanno restitiuito consistenti tracce dell’esistenza di un produzione locale di ceramica comune e di lucerne, di cui è stata rinvenuta anche una matrice. Al momento si possiedono solo tracce della fornace costituite da frammenti di piano forato, purtroppo fuori contesto stratigrafico, ma gli indicatori di produzione sono evidenti.</p> <p>Il poster intende presentare un interessante caso di studio relativo ad un centro di produzione localizzato lungo la direttrice della via Salaria, che dimostra di avere contatti sia con l’area tiberina che con quella adriatica. In particolare, la discussione intende focalizzarsi sulla produzione di lucerne nel complesso di San Lorenzo, di cui il tipo prodominante appare quello con spalla decorata con rami di palma stilizzati e motivi a cerchio con punto (avvicinabili al tipo Bailey U).</p>